Al di là del mare Etruria e Sardegna in mille anni di storia |
Atti dell'incontro internazionale (Barumini, 28-29 ottobre 2022) |
A cura di Gianfranca Salis, Marco Rendeli, Andreina Ghiani
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Biblioteca di «Studi Etruschi» vol. 68 |
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Le vicende storiche e i rinvenimenti archeologici della Sardegna e dell’Etruria, intesa nella sua accezione più ampia che comprende l’area tirrenica dalla Toscana alla Campania e l’area padana, fra la fine dell’età del bronzo finale e l’età classica si intrecciano spesso con processi che vedono le due sponde del Tirreno fortemente dialoganti e integrate. Fra la prima età del ferro e il V secolo a.C., i dati archeologici evidenziano una straordinaria multi-focalità delle attestazioni sia lungo la penisola italiana, frutto di un percorso urbano che possiamo seguire fin dalle sue prime manifestazioni, sia sull’isola, dove si sviluppano sistemi organizzativi estremamente efficienti e capaci di dialogare con l’altra sponda del Tirreno e successivamente con mercanti provenienti da civiltà più lontane. I diversi momenti di questa storia, i dati materiali, le specificità organizzative, politiche e commerciali dei diversi protagonisti, i luoghi del contatto e della condivisione sono stati i temi di un incontro internazionale tenutosi a Barumini il 28-29 ottobre 2022, nell’ambito degli eventi collegati alla mostra “Al di là del mare. Etruria e Sardegna in mille anni di storia” (Barumini, 25 maggio 2022 al 23 marzo 2023), nata da un progetto dei curatori e realizzata in collaborazione con la Fondazione Barumini, la Soprintendenza e vari musei e istituti della penisola. Il volume che raccoglie gli atti dell’incontro di Barumini, uno degli ultimi curati da Marco Rendeli prima della sua prematura scomparsa, riflette nell’impostazione generale un approccio all’archeologia complesso e a tutto tondo, tipico degli studi del compianto archeologo e forse uno dei suoi lasciti più importanti. |
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Between the final Bronze Age and the classical period, the historical events and archaeological finds of Sardinia and Etruria in the broad sense, comprising the Tyrrhenian area from Tuscany to Campania as well as the Po plain area, often intertwine with processes that saw the two shores of the Tyrrhenian Sea as closely integrated interlocutors. Between the early Iron Age and the 5th century BCE, the archaeological data point to the extraordinary coexistence of multiple centres in both the Italian peninsula, resulting from an urbanization process that can be traced from its earliest manifestations, and on the island, where highly efficient organizational systems enabled communication with the opposite shore of the Tyrrhenian and subsequently with traders from cultures even further afield. The different points in this history, the material data, the organizational, political and commercial specificities of the various key centres, the places of contact and exchange were the subjects of an international meeting held at Barumini on 28-29 October 2022. This was one of the events organized in connection with the exhibition “Al di là del mare. Etruria e Sardegna in mille anni di storia” (Barumini, 25 May 2022 to 23 March 2023) and devised by the curators in collaboration with the Fondazione Barumini, the Soprintendenza and various museums and institutions on the mainland. In its overall formulation, the volume collecting the proceedings of the Barumini meeting, one of the last edited by Marco Rendeli before his untimely death, reflects a complex and comprehensive approach to archaeology typical of the studies of this much lamented archaeologist and perhaps one of his most important legacies. |
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| Epigrafi e contesti da un centro etrusco-sannitico della Campania |
«Monumenti Etruschi» 17 Carmine Pellegrino |
IIl volume raccoglie le numerose testimonianze epigrafiche provenienti da Pontecagnano, importante centro etrusco-sannitico della Campania, per il quale tale ricca documentazione ha rappresentato una fonte di primaria importanza per restituire una lettura rinnovata della presenza etrusca nel sud Italia. Il lavoro, partendo da uno studio delle più antiche fasi di insediamento per iniziativa di gruppi di facies villanoviana, ripercorre le varie tappe del processo di urbanizzazione dell’area, fino all’esaurirsi della storia dell’insediamento etrusco-sannitico con la conquista romana dell’Agro Picentino tra la fine del IV sec. e i primi decenni del III. Tali processi possono essere letti anche attraverso le trasformazioni subìte dalle aree sepolcrali che hanno restituito un ricco corpus epigrafico che consta di 188 attestazioni, prevalentemente incise su supporti ceramici, e riconducibili prevalentemente alla lingua e scrittura etrusca, che coprono un arco cronologico che si estende dalla prima metà del VII al pieno II secolo, e che rappresentano una fonte di primaria importanza per la ricostruzione del sistema scrittorio etrusco a Pontecagnano che si qualifica come un centro di frontiera e di grande suggestione. This volume collects the large body of epigraphic material from Pontecagnano, an important Etruscan-Samnite city in Campania. This rich documentation has been a key source for developing an updated interpretation of the Etruscan presence in southern Italy. The book opens with a study of the most ancient phases of settlement by groups belonging to the Villanovan culture. It then goes on to trace the various stages of the urbanization process in the area until the history of Etruscan-Samnite settlement ended with the Roman conquest of the Ager Picentinus between the late 4th and the early decades of the 3rd century BCE. These processes can also be read through the transformations undergone by burial grounds, which have yielded a rich epigraphic corpus consisting of 188 texts. Most of these are incised on ceramic supports and can be ascribed mainly to Etruscan language and writing, covering a period from the first half of the 7th to the mid-2nd century BCE. They are a source of prime importance for the reconstruction of the Etruscan writing system at Pontecagnano, which emerges as a highly significant frontier town. |

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| «Quaderni di Otium» 9 Gian Luca Grassigli, Niccolò Cecconi, Benedetta Sciaramenti |
Questo libro raccoglie i risultati delle campagne di scavo archeologico condotte dall’Università degli Studi di Perugia nel triennio 2017-2019 e nel 2021 a Cannara (Perugia), in località Collemancio, nell’area che ospita le rovine dell’antica Urvinum Hortense. Il volume, che include una premessa e contributi relativi alle attività realizzate in collaborazione con la Soprintendenza ABAP dell'Umbria e il Comune di Cannara, è strutturato in tre sezioni. La prima è incentrata sul metodo e sulle procedure utilizzate, sull’inquadramento topografico dell’area e sulla storia degli studi. La seconda è dedicata all’esame e alla ricostruzione delle sequenze stratigrafiche indagate durante le campagne di scavo. Nell’ultima sezione viene presentata una ricostruzione storica e topografica dei paesaggi antichi che hanno caratterizzato il pianoro su cui è sorta la città di Urvinum Hortense. This book collects the results of the archaeological excavation campaigns conducted by the Università degli Studi di Perugia in the three-year period 2017-2019 and in 2021 at Cannara (Perugia), in the Collemancio area, at the site hosting the ruins of the ancient Urvinum Hortense. The volume is organized into three parts, including a foreword and essays on the work undertaken in collaboration with the Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio of Umbria and the Municipality of Cannara. Part One focuses on methodology and procedures, on the topographical contextualization of the area and on the history of research. Part Two is devoted to an examination and reconstruction of the stratigraphic sequences investigated during the excavation campaigns. Finally, Part Three offers a historical and topographical reconstruction of the ancient landscapes that once characterized the plateau on which the town of Urvinum Hortense stood. |

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| «Archaeologica» 185 | «Missione Archeologica Italiana di Iasos» 9 A cura di Marina Albertocchi e Fede Berti |
Gli studi raccolti nel volume presentano aspetti di un periodo storico che vide fiorire la città all’interno di una cornice vivacizzata dai contatti con altre economie e altre culture: alle evidenze rintracciate in uno degli spazi più importanti della polis (l’agora), si aggiungono l’assetto iniziale del cd. Tesmophorion, così come gli elementi architettonici, la scultura, il vasellame, la coroplastica e la scrittura. Arricchisce il profilo regionale della Caria la piccola plastica arcaica proveniente dal territorio circostante Halikarnassos, non priva di alcuni suggestivi confronti con materiali di Iasos. The studies collected in this volume present aspects of a historical period during which the city flourished within a context enlivened by contacts with other economies and other cultures. The features discovered in one of the most important spaces of the polis (the agora), are accompanied by the initial layout of the so-called Tesmophorion, alongside architectural members, sculpture, pottery, clay sculpture and writing. The regional profile of Caria is enriched by the little archaic sculpture from the territory around Halikarnassos, which presents some intriguing parallels with materials from Iasos. |

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| Atti dell'Incontro Internazionale di Studi (Roma 10-11 novembre 2023) |
«Biblioteca di Studi Etruschi» 67 A cura di Stefano Santocchini Gerg |
Il volume accoglie gli Atti dell’Incontro Internazionale di Studi che si è svolto a Roma il 10 e 11 novembre 2023 per celebrare il ricordo di Marco Rendeli ad un anno dalla sua scomparsa. Patrocinato dall’Università degli Studi di Sassari e dall’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e realizzato grazie allo stesso Istituto e alla Fondazione Luigi Rovati, riunisce i contributi di amici e colleghi per ricordare l’opera del grande studioso, Professore di Etruscologia presso l’Ateneo sassarese. I contributi spaziano da ricordi personali, dai primi passi nel mondo dell’archeologia alla direzione dello scavo di Sant’Imbenia, a temi a lui cari. Il convegno, nel segno della personalità dello studioso, si è caratterizzato per la ricchezza tematica ed il taglio fortemente internazionale e interdisciplinare, per la varietà delle persone coinvolte diverse per età, per formazione e per tradizione di studi. I contributi sono raccolti in una prima sezione L’Etruria, dedicata ai primi interessi di Marco Rendeli, una seconda – La Sardegna – dedicata alla sua “stagione sarda” e una terza sezione di scritti in suo ricordo. This volume hosts the Proceedings of the International Conference held in Rome on 10 and 11 November 2023 to honour the memory of Marco Rendeli a year after his death. Sponsored by the University of Sassari and by the Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici and published thanks to the same Institute and the Fondazione Luigi Rovati, it hosts essays by friends and colleagues remembering the life of this great scholar, who was Professor of Etruscology at the University of Sassari. The essays cover a range of topics from personal recollections and Rendeli’s first steps in the world of archaeology to his directorship of the excavations at Sant’Imbenia and themes close to his heart. In accordance with the scholar’s own interests, the conference tackled a rich variety of themes and adopted a strongly international and interdisciplinary approach,involving people of different ages, educational backgrounds and research traditions. The essays are divided into three sections: a first section on Etruria is devoted to Marco Rendeli’s early scholarly interests, a second on Sardinia covers his work on the island, while a third hosts writings in remembrance of Rendeli. |

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